Con una quota del 14 e uno per cento la cinese Sinochem conquista il gradino più alto del podio nel business globale dell’Agrochimica, dato dal sito statista.com intorno agli 83 miliardi di dollari

Seconda e terza Basf e Bayer, rispettivamente con l’11 e nove e il nove e mezzo per cento. La top five è poi completata dalla statunitense Corteva nata dalla fusione di Dow e DuPont, con l’otto e uno per cento, e dall’indiana Upl con il sette e due. Va detto che nel dato riportato per Sinochem rientra anche Chemchina, altro colosso cinese che ha acquisito Syngenta e Adama, entrambi player di livello globale ma che non figurano singolarmente nella classifica.
In termini nazionali, la Germania mette quindi a segno un 21 e quattro per cento che però non basta a superare né il 25 e otto complessivo delle aziende cinesi, né il 22 e mezzo delle statunitensi, inclusive oltre che di Corteva anche di Fmc, Albaugh, Amvac e Gowan. Ciò stando per lo meno ai marchi presenti nei primi 25 posti mondiali.
La share americana sarebbe stata però molto più alta se Monsanto fosse rimasta a Stelle e Strisce anziché divenire tedesca dopo l’acquisizione da parte di Bayer. Infine, curiosità australiana, Nufarm si classifica ottava nel ranking globale, mentre nessuna italiana si piazza fra le prime 25, con Sipcam che rientra quindi nell’11 e sei per cento complessivo dei marchi minori.
Titolo: Business globale dell’Agrochimica: ecco il podio
Autore: Redazione



