In occasione di Agritechnica 2025 diversi costruttori hanno esibito nuove macchine caratterizzate da potenze di motore elevate abbinati a passi contenuti.
Trattori in grado quindi di abbinare alle prestazioni un’ottima maneggevolezza. McCormick fu uno dei marchi che per primi proposero tale tipologia di macchine avendo lanciato i suoi McCormick X7 Swb già nel 2021

La letteratura tecnica di settore insegna che le capacità di traino e la maneggevolezza di un trattore molto sono condizionate in maniera antitetica dal passo, la distanza che separa i centri ruote posteriori da quelli anteriori. Si può affermare che più si allunga il passo e più cresce la capacità di traino, ma a spese della maneggevolezza che invece cresce al decrescere del passo. Da qui la necessità, per i costruttori di trattori che avviano la progettazione di nuove macchine, di definire passi allineati con i profili di missione cui si indirizza ogni singola macchina, esigenza che nel tempo e a partire dalla fine del primo decennio del secolo ha portato i trattori di alta potenza a veder diversificati i rispetti carri al fine di privilegiare ora le doti di trazione e ora la maneggevolezza.
Alle macchine tradizionali si sono quindi affiancate le versioni “Swb”, “Short Wheelbase”, “Passo Corto” in italiano, mezzi in grado di adattarsi al meglio alle più diverse necessità operative e quindi capaci di soddisfare le esigenze di lavoro di quelle realtà imprenditoriali che sono quotidianamente impegnate in attività complementari ma diversificate. In particolare le aziende a vocazione mista che devono affiancare alle lavorazioni in campo aperto e alle applicazioni foraggere anche trasporti su strada e movimentazione in ambito zootecnico.

Di fatto è accaduto che il Mondo dell’atta potenza abbia dato origine a due tipologie di trattori meccanicamente assimilate fra loro ma caratterizzate da possibilità operative diverse, con i trattori tradizionali orientati alle lavorazioni pesanti in campo e gli “Swb” che invece si propongono quali mezzi di elevata versatilità.
Fra i costruttori che per primi offrirono ai propri clienti la possibilità di scegliere una stessa macchina strutturata su due passi diversi ci fu McCormick che nel 2021, in occasione di Eima, lanciò le versioni “Swb” dei suoi trattori serie “X7” abbinando a tale innovazione anche il lancio delle cabine top di gamma “Clever Cab”.

Resi disponibili con motori a quattro e sei cilindri oltre che con trasmissioni robotizzate o continue, i McCormick “X7 Swb” si offrono oggi in sei diversi modelli tutti caratterizzati da un interasse ridotto rispetto ai più strutturati “X7.6” standard – due mila 760 millimetri per i modelli a sei cilindri e due mila 651 per le versioni a quattro cilindri rispetto ai due mila 820 degli “X7.6” standard – che enfatizza la manovrabilità senza andare a penalizzare più di tanto le doti di trazione in campo e men che meno quelle esibite su strada.
Ne derivano mezzi più eclettici rispetto agli standard grazie alla capacità di far fronte alle più diverse attività contribuendo concretamente a minimizzare gli investimenti aziendali in parco macchine. Quanto sopra, senza costringere gli operatori a scendere a compromessi in termini di prestazioni e contenuti, con le prime assicurate sia in termini massimi sia affidabilistici dalla presenza sottocofano di unità Fpt, serie “N45” nel caso dei quattro cilindri e serie “N67” nel caso dei sei, cui fanno eco cubature rispettive, di quattro litri e mezzo e di sei litri e 700 centimetri cubi.
Ne derivano potenze che attaccano con i 165 cavalli dei modelli “X7.417” e “X7.617” salendo poi a 175 cavalli sulle versioni “X7.418” e “X7.618”. Tutte le unità sono emissionate stage V solo mediante impianti scr, quindi niente ricicli dei gas di scarico, tutte sono alimentate con sistemi common rail a controllo elettronico e tutte dispongono di distribuzioni a quattro valvole per cilindro oltre che di sovralimentazioni asservite da impianti intercooler. Come accennato, cambiano però le possibilità di integrazione fra motore e trasmissione.

Le versioni “X7.417” e “X7.617” sono in effetti equipaggiate con un powershift a sei stadi denominato “Ps-Drive” e operante su un cambio robotizzato a cinque rapporti che realizza 30 rapporti in avanzamento e 15 in retro, mentre i modelli “X7.418” e “X7.618” possono giovarsi in via opzionale di cambi a variazione continua “Vt-Drive”, cvt a quattro stadi di derivazione Zf. Tale opzione enfatizza la facilità di gestione delle macchine, soprattutto quando impegnate nelle attività leggere in campo aperto e nei trasporti su strada, e rende possibili più strategie di lavoro slegando le velocità di avanzamento dal carico e dal regime del motore.
Altro plus dei McCormick “X7 Swb” le opzioni idrauliche, strutturate in modo da contribuire concretamente a enfatizzare la versatilità delle macchine. Tutti i trattori godono di impianti load sensing eroganti 52 litri al minuto di olio per i servizi di bordo e ulteriori 123 litri di olio al minuto per alimentare, in combinazione con un deviatore di flusso, fino a otto distributori, l’innesto della presa di forza a quattro velocità, 540 e mille giri al minuto in versione standard ed eco, e un sollevatore posteriore da nove mila e 300 chili di portata, gruppo integrabile in via opzionale con un sollevatore anteriore capace di tre mila e 500 chili di portata.
Da segnalare che nel caso si debbano azionare attrezzature particolarmente impegnative in termini di assorbimenti l’impianto di lavoro può vedere la sua portata massima alzate fino alle soglie dei 160 litri/minuto di capacità.
Comfort zone
I trattori McCormick “X7 Swb” sono equipaggiati di serie con cabine “Clever Cab” caratterizzate da volumetrie interne di due metri cubi e mezzo realizzati mediante un’altezza del cielo di otto centimetri superiore agli standard di categoria.
Come tradizione Argo Tractors ii vani sono inoltre allestiti sulla base di strutture a quattro montanti che minimizzano gli angoli morti lungo l’arco dell’orizzonte a favore della massima visibilità, obiettivo perseguito anche mediante installazioni opzionali di retrocamere collegate ai monitor di bordo e, nel caso si debba lavorare spesso di notte, mediante una batteria di venti fari led di alta potenza.
Le cabine sono isolate dai carri mediante gruppi elettroidraulici operanti in automatico, alloggiano gli operatori su poltrone sospese pneumaticamente e risultano climatizzate mediante sistemi automatici programmabili.

Chiuse da speciali cristalli atermici di derivazione automotive, assicurano livelli di rumorosità limitati a soli 68 decibel e standard di protezione dalle infiltrazioni di inquinanti gassosi, solidi o liquidi di classe due contro.
Al comfort di lavoro concorrono anche i rivestimenti interni, realizzati con le stesse plastiche in uso in campo auto, la possibilità di regolare elettricamente la posizione della consolle e la presenza di serie del joystick “EasyPilot” che permette di governare le principali funzioni di bordo con una sola mano.
Tutti i parametri funzionali delle macchine sono inoltre gestibili attraverso il sistema “Dsm”, acronimo di “Data Screen Manager”, un monitor touch screen da 12 pollici in grado di far dialogare i trattori via isobus con le attrezzature in uso, di interfacciarsi con l’eventuale terminale TopCon preposto a fungere da sistema di guida assista e di sostenere tutte le soluzioni digitali McCormick, ivi compresa l’applicazione “McCormick Farm” che consente la gestione semplice e immediata dell’intera azienda agricola
Titolo: McCormick X7 Swb: trattori belli e di moda
Autore: Redazione



