Mercato: il 2022 chiude con un calo dell’immatricolato del 17 per cento ma volumi ancora buoni

L’immatricolato trattori 2022- per quanto riguarda il mercato 2022, chiude con un calo superiore al 17 per cento, ma con volumi ancora superiori a quelli registrati negli anni pre-covid. Chiaro però che si sta esaurendo la spinta innescata dagli aiuti di Stato varati nel 2020.

Credits: Eima International 2022

I dati di immatricolazione dei trattori parlano chiaro. La corsa agli acquisti innescata dai generosi aiuti di Stato varati a seguito della pandemia da Covid-19 si sta progressivamente esaurendo, nonostante il persistere di aiuti un po’ meno generosi dei precedenti, ma pur sempre interessanti. Vero che al momento i volumi delle immatricolazioni sono comunque superiori a quelli registrati negli anni pre-covid, ma tutto lascia pensare che il mercato nel tempo si avvicinerà a questi ultimi, trend che potrebbe essere corretto solo se il Governo si decidesse a imporre anche in campo agricolo le revisioni obbligatorie dei mezzi semoventi, operazione che invece è sempre rimandata.

Ufficialmente per motivi tecnico-burocratici, ma in realtà perchè politicamente inquadrata quale mossa impopolare in quanto, se attuata in maniera rigorosa, spingerebbe alla rottamazione migliaia di macchine datate costringendo le organizzazioni agricole medio-piccole a dover affrontare investimenti che sarebbero vissuti quale “obbligo” e quindi quale ennesima forma di tassazione indiretta. Stando a quanto dichiarato dai vertici di FederUnacoma, l’associazione dei costruttori nazionali, il 2023 potrebbe però essere un anno di svolta per le revisioni, ma se anche così fosse i loro effetti comincerebbero a manifestarsi solo quando i centri di revisione si saranno organizzati e avranno avviato i lavori.



Mercato 2022, Valtra in controtendenza

Tutto lascia pensare quindi che il 2023 sarà un anno difficile. Nel senso che i Costruttori molto dovranno impegnarsi per mantenere invariati i propri attuali volumi. Parametri che a fine 2022 premiamo ancora un volta New Holland anche se la Casa vede sempre più ridotta la propria leadership a favore di John Deere, Landini, Deutz-Fahr e Fendt. Va sottolineato però che anche tali marchi vedono comunque ridotti i propri volumi rispetto a quelli 2022. Trend cui si allineano poi anche Same, Massey Ferguson, Claas, Lamborghini, Case Ih e McCormick.

Di fatto un gara a chi perde meno. Attività che premia Kubota, abbastanza vicina in termini di volumi a quelli 2022, facendo risultare in controtendenza Valtra. Unico brand generalista in crescita di ben 140 macchine.

Non va meglio a livello di costruttori specialistici. Ambito che vede sempre svettare Antonio Carraro sui marchi del gruppo Bcs ma al quale sempre si stia riaffacciando anche Goldoni. Come Valtra anche la travagliata Casa emiliana chiude in effetti con un immatricolato in crescita. Di poco, 50 macchine, ma in crescita.

Leggi anche: Mercato: immatricolazioni in flessione

Titolo: Mercato: il 2022 chiude con un calo dell’immatricolato del 17 per cento ma volumi ancora buoni

Autore: Furio Oldani

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