Mercato trattori gennaio-marzo 2024: tutto come previsto

(Foto: Pexels.com)

Contrazione dei redditi agricoli, stretta monetaria, incertezza geopolitica e inflazione, condizionano l’andamento del mercato agromeccanico nel primo trimestre dell’anno”. Questo l’incipit con cui FederUnacoma, l’associazione dei costruttori di macchine agricole, ha presentato i dati relativi alle immatricolazioni dei trattori registrati dalla Motorizzazione nei primi tre mesi dell’anno. L’Ente indica quattro motivi alla base di un crollo che supera il 25 per cento e in effetti ci stanno tutti. Ce ne sono però altri due, altrettanto rilevanti. Il primo è insito nell’eccessiva generosità con cui lo Stato ha sostenuto gli acquisiti delle macchine agricole nell’ultimo triennio, vere e proprie regalie che le aziende agricole han fatto proprie per ammodernare i rispettivi parchi macchine. A festa finita e a parchi macchine ok, era facile prevedere che gli investimenti avrebbero visto un forte rallentamento gravante non solo sui trattori ma sull’intero settore.

I sollevatori telescopici hanno in effetti visto le proprie immatricolazioni calare di oltre il 37 per cento, mentre le grandi raccoglitrici sono sotto di quasi il 57 per cento. Un down collettivo quindi, dal quale sembrano salvarsi solo i rimorchi agricoli, anche loro in flessione ma limitatamente a un sei per cento. Altro fattore da tenere in considerazione e che nel tempo andrebbe contrastato, è la mentalità avanzata da molte, troppe, piccole aziende agricole sintetizzabile nell’espressione “si compra se qualcun altro ci mette i soldi”. Intendiamoci, che gli agricoltori e gli allevatori vadano aiutati perchè alla base di un ciclo produttivo che permette al Mondo di sfamarsi, è indubbio, ma sono imprenditori e fra gli aiuti ci deve anche essere l’invito a ragionare come tali mettendo a fuoco che il verbo “sovvenzionare” non può essere sinonimo di “regalare” e una qualsiasi impresa è giusto che cammini se ha le gambe per farlo.

Mercato trattori gennaio-marzo 2024

Entrando nel merito delle immatricolazioni balza all’occhio come il calo sia stato patito in misura importante da John Deere, passata dal secondo posto di fine 2023 al settimo di fine Marzo 2024. Ha perso 279 macchine in volumi e più di quattro punti di quota di mercato. Ad approfittare di tale defaillances in termini di quote New Holland, che torna sopra il venti per cento, e a livello di posizioni Landini, che sale al terzo posto in classifica scavalcando Fendt. C’è da dire che tutti i marchi citati oltre ad Antonio Carraro e Deutz-Fahr, secondo in classifica, vivono pesanti riduzioni in termini di volumi, a differenza di Case Ih, Claas e Kubota che vedono i rispettivi volumi di immatricolato molto vicini a quelli di fine 2023. Fra chi perde molto e chi poco si inseriscono poi tutti gli altri, capitanati da Massey Ferguson che lascia sul campo 86 macchine e da Valtra che cede di 60.

mercato trattori gennaio-marzo 2024

Sulla stessa linea anche Lamborghini, brand che il gruppo Sdf ha deciso di integrare nel marchio Deutz-Fahr per dar luogo a versioni di lusso dei trattori verdi e neri. Che però a quel punto saranno bianchi e marchiati Lamboghini.

mercato trattori gennaio-marzo 2024

Due possibilità. O si tratta di una strategia commerciale troppo avanzata per essere capita da quozienti intellettivi medio-bassi com’è quello di chi scrive o a Treviglio fumano roba buona. Battute a parte, è ipotizzabile che Lamborghini finisca come Hurlimann. Tornando all’immatricolato e ai trattori specialistici e compatti da segnalare i cali di volume contenuti dei tre marchi Bcs e anche di Goldoni a fronte della crescita dei asiatici marchiati Solis e Vst.

Titolo: Mercato trattori gennaio-marzo 2024: tutto come previsto

Autore: Redazione

Related posts