Orientate alle attività di manutenzione estiva dei comprensori montani, le trinciatrici a martelli Seppi S9 Base supportano la gestione ecosostenibile delle piste da sci grazie alla presenza di un rotore a elevata velocità periferica in grado di assicurare uno sminuzzamento uniforme e preciso anche ad andature operative di dieci chilometri all’ora

Sono state protagoniste dei recenti Giochi olimpici invernali “Milano Cortina 2026”. Le piste di Cortina d’Ampezzo e di Bormio, rispettivamente l’Olympia delle Tofane e la Stelvio. Palcoscenico delle discese e soprattutto delle medaglie azzurre di Federica Brignone, Sofia Goggia, Giovanni Franzoni e Dominik Paris. Incastonate in contesti paesaggistici che hanno incantato i telespettatori di tutto il Mondo, grazie al fascino delle Dolomiti da un lato e alla maestosità delle Alpi Retiche dall’altro. Entrambe le piste hanno peraltro riscosso unanimi apprezzamenti per la qualità dei tracciati su cui sono state realizzate.
Un consenso ampiamente noto agli appassionati di sci che seguono regolarmente le gare della Coppa del Mondo. Non scontato invece ai meno interessati agli sport invernali che hanno scarse conoscenze delle complessità tecniche insite nella realizzazione, nella preparazione e nella manutenzione delle piste da sci. Queste ultime non sono infatti scivoli naturali. Ma opere ingegneristiche articolate che prevedono modifiche al territorio e attività di gestione e affinamento non soltanto nei mesi invernali, ma durante l’intero arco dell’anno.

Le attuali pratiche, sensibili alle problematiche di tutela del patrimonio paesaggistico, prevedono non a caso strategici interventi durante la stagione estiva a livello ambientale. Così come in termini idrogeologici volti alla messa in sicurezza dei versanti montani rispetto a possibili smottamenti del terreno.
Soluzioni ad hoc
In tale ottica, hanno un ruolo chiave le attività di regolamentazione del deflusso delle acque piovane e di controllo delle fenomeni erosivi. Sia le operazioni di trinciatura dei residui vegetali, di spietramento del terreno, di riempimento degli avvallamenti e di apporto di terreno. Il tutto per ottenere l’uniforme inerbimento dell’intera area sciabile. Piste ben gestite e manutenute richiedono inoltre nella stagione invernale una minor quantità di neve per accogliere gli sciatori. Un vantaggio che all’atto pratico si traduce per i gestori dei comprensori in un risparmio di energia da impiegare per la produzione di neve programmata. Così come in una maggior facilità di battitura e di trattamento delle piste. Con un conseguente minor consumo di carburante da parte dei gatti delle nevi.
Attività strategiche e sostenibili quindi, a cui tradizionalmente i tecnici Seppi destinano la progettazione e lo sviluppo di soluzioni tecniche. Volte a supportare le attività ecocompatibili di manutenzione dei comprensori sciistici attraverso un trattamento ottimale dei residui vegetali. Attività che evita i danni alla vegetazione e l’erosione dei terreni dovuti alla mancanza d’ossigeno. Ultima evoluzione in tal senso le trinciatrici a martelli “S9 Base”, attrezzature in grado di sminuzzare erba, ramaglia e materiale in genere fino a nove centimetri di diametro, con velocità di avanzamento che possono raggiungere anche i dieci chilometri l’ora.

Ciò grazie in particolare alla presenza di un rotore ad alta velocità periferica, denominato “Helix Rotor”, integrante martelli “Smo” realizzati con acciaio forgiato e temperato che assicurano un taglio uniforme e preciso attraverso un posizionamento elicoidale volto a ottimizzare la distribuzione della forza lungo l’intero asse.
Forti di larghezze operative comprese tra i due e i tre metri, la trinciatrici “S9 Base” propongono inoltre un telaio a doppio strato con pareti interne intercambiabili realizzate con acciaio antiusura “S420” che assicura alle attrezzature elevati standard di robustezza strutturale e un cofano posteriore “M-Flap” regolabile in funzione del prodotto trinciato che opera congiuntamente a un rullo d’appoggio in gomma rinforzato e anch’esso regolabile in altezza.
A enfatizzare ulteriormente le capacità operative e la longevità delle macchine concorrono infine sia catene di protezione collegate con particolari bandelle che inclinandosi creano una barriera volta a evitare che il materiale trinciato si incastri nelle catene stesse, sia un sistema di protezione delle cinghie integrante uno specifico deflettore.
Titolo: Trinciatrici Seppi S9 base: performance olimpiche
Autore: Redazione



