Autonomia no problem per Saim

Com’è noto, il problema di fondo che grava sulle macchine agricole e industriali elettriche limitandone la diffusione è quello legato alle basse densità energetiche degli accumulatori, parametro che va a limitare in misura importante le autonomie di lavoro

autonomia Saim
autonomia Saim

Proprio per superare tale handicap Saim Industrial ha recentemente messo a punto un range extender specificatamente orientato alle macchine equipaggiate con powertrain operanti a 48 volt. Il sistema si basa sulla presenza di un motore endotermico Kubota “Z482” serie “Super Mini” da circa dieci chilowatt di potenza erogati a tre mila e 600 giri abbinato a un generatore da quattro chilowatt erogati a mille e 800 giri.

L’impianto è fornito quale pack completo di tutto il necessario per il suo funzionamento e l’installazione su macchina – radiatore, filtro aria, silenziatore di scarico e controller compresi – proponendosi di conseguenza quale soluzione plug and play in grado di comunicare con tutti altri sistemi del veicolo e con la batteria al litio grazie a una centralina dedicata e al protocollo di comunicazione can-bus.

Così configurato il sistema riesce a gestire il cento per cento di una ricarica, con 80 ampere/ora quella rapida, con cinque ampere/ora quella lenta e anche il bilanciamento delle celle. Di fatto permette all’utente finale di avere una macchina full electric compatta che, in caso di necessità, può sfruttare per la ricarica degli accumulatori un diesel che lavora al suo punto massimo di efficienza con minimi consumi e minime emissioni.

Autonomia no problem per Saim

Autore: Redazione

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