Le due famiglie dei trattori specializzati Landini Rex3 e Rex4 hanno riconfermato a Verona la loro versatilità operativa, indotta da una possibilità di personalizzazione delle prestazioni, delle dimensioni e dei posti guida che non trova confronti nel settore

Nel 2025 in Italia si sono immatricolati 17 mila e 552 trattori il 24 per cento circa dei quali, quattro mila e 201 macchine, erano trattori specialistici. A conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, della rilevanza commerciale che in Italia compete alle cosiddette “coltivazioni specializzate”. Frutteti di tutti i tipi, vigneti, oliveti, orti e vivai in primis. Fatto salve le relativamente poche organizzazioni agricole che operano nel settore in maniera industrializzata, la maggior parte delle aziende che realizzano il comparto sono di stampo famigliare e quindi orientate a un’agricoltura di qualità e intensiva, tesa a sfruttare ogni metro quadro di terra nelle loro disponibilità.
Da qui la necessità di attrezzare i parchi macchine con trattori non solo prestazionali, ma anche compatti e agili oltre che personalizzabili in funzione delle esigenze colturali che ogni azienda deve affrontare. Proprio per rispondere al meglio a tali necessita e giovandosi di una tradizione costruttiva secolare, Landini ha messo a punto due distinte famiglie di trattori specialistici, accumunate da una denominazione che non lascia dubbi circa le ambizioni commerciali delle macchine, “Rex”, e connotate dalle sigle “3” e”4” a seconda che si tratti di specializzati compatti o tradizionali.

I primi, “Rex3-070” e “Rex3-080”, sono disponibili in due modelli caratterizzati da potenze di 68 e 75 cavalli gestibili mediante trasmissioni meccaniche sincronizzate da 12+12 o 16+16 rapporti.
Landini Rex3 e Rex4: robusti ed essenziali
Trattori robusti ed essenziali, ma comunque forti di idrauliche capaci di erogare fino a 50 litri di olio al minuto interamente fruibili per il lavoro, trovano nelle larghezze minime di 138 centimetri, nei passi di 195 centimetri e negli assali anteriori “Hydralock” in grado di dar luogo ad angoli di volta di 55 gradi i motivi tecnici alla base delle loro capacità di manovra, tali da permetterne l’uso anche nelle coltivazioni più serrate o negli interni di eventuali allevamenti “old style”. Quelli che non brillano per l’ampiezza dei loro spazi operativi.
Massima versatilità quindi, dote accentuata dalla possibilità di acquisire le macchine con due diverse cabine una della quali, siglata “Lp”, “Low profile”, pur garantendo all’operatore comfort e protezione nei confronti di eventuali infiltrazioni quando è alle prese con i trattamenti fitosanitari, mantiene l’altezza massima della macchina al limite dei 175 centimetri, permettendo così di operare senza causare danni alla vegetazione anche all’interno di in ambienti con altezza limitata come i frutteti a tendone, i vigneti a pergola o le serre.

La stessa cabina, opportunamente ridimensionata, può ovviamente equipaggiare anche i “Rex4”, uno dei cavalli da battaglia della Casa oltre che uno degli specializzati più venduti in Europa fin dalla metà degli Anni 90, quando venne lanciata la loro prima generazione denominata solo “Rex”.
Disponibili in cinque diverse tarature di potenza, 75, 90, 95, 102 e 112 cavalli emissionati in stage V, sono personalizzabili oltre che a livello di vani abitativi anche in termini di trasmissioni, da 12+12 marce meccaniche a 48+16 rapporti con controllo robotizzato in base alla velocità, e nelle idrauliche, capaci di erogare fino a 88 litri di olio al minuto interamente fruibili per il lavoro mediante impianti a tripla pompa.

Modulabili ovviamente le larghezze, da un minimo di un metro a un massimo di 170 centimetri, con quella superiore, tipica delle versioni “F”, “Frutteto”, che se abbinata alle erogazioni di 102 o 112 cavalli dà luogo a un trattore caratterizzato da un’estrema versatilità in quanto in grado di far fronte anche ad attività di traino su strada e di manutenzione azienda, compiti questi ultimi agevolati dalla possibilità di disporre di caricatori frontali originali Landini aventi capacità di sollevamento dell’ordine degli 11 quintali.
Nulla vieta poi di sfruttare i “Rex4 F” anche in campo aperto per dar luogo a lavorazioni leggere o affrontare attività di fienagione piuttosto che per far fronte alle quotidiane manutenzioni tipiche degli allevamenti zootecnici. Di fatto specializzati poliedrici che ben raccordano l’offerta di settore Landini a quella costituita dai trattori standard che apre a 61 cavalli con i “Serie 4” per toccare i 225 cavalli dei “Serie 7 Robo-Six”.
Come in aereo

Le cabine a profilo ribassato che equipaggiano i “Rex3” e i “Rex4” possono essere certificate in classe 4 se dotate di impianti di ventilazione protetti da filtri specifici e di potenza tale da mantenere il vano abitativo a una pressione leggermente superiore a quella esterna. Più o meno come accade sugli aerei.
La cabina ovviamente risulta sigillata in tutte le sue aperture mediante apposite guarnizioni e gli standard di pressurizzazione sono controllati da un’apposita centralina. La presenza del sistema non lede l’abitabilità in cabina a cabine, obiettivo che sui “Rex4” è perseguito anche mediante un pavimento perfettamente piano e sui “Rex3” mediante la presenza di un tunnel di dimensioni ridotte. A garantire la visibilità di marcia e di lavoro concorrono invece le pannellature di cristallo che realizzano i vani e le loro strutture a quattro montanti, soluzione che fu introdotta nel settore trattoristico proprio da Landini.
Titolo: Landini Rex 3 e Rex 4: trattori per tutte le esigenze
Autore: Redazione



