Sviluppati per coniugare in modo equilibrato efficienza e polivalenza operative, i campo aperto di alta potenza McCormick serie X7.6 Vt Drive guardano direttamente all’ottimizzazione dei costi operativi e gestionali legati alle attività leggere in campo aperto, alle applicazioni foraggere e ai trasporti su strada

L’attuale scenario economico globale è reduce da oOltre quattro anni e mezzo di conflitto russo-ucraino e da quasi due anni di guerra in Medio Oriente tra Israele e le organizzazioni politico-militari sciite libanesi e palestinesi “Hezbollah” e “Hamas”. Come se non bastasse, a tali fattori di criticità si sono aggiunte quest’anno anche le tensioni tra Iran e Stati Uniti che hanno coinvolto i Paesi del Golfo Persico e soprattutto lo Stretto di Hormuz, chiuso, riaperto e poi richiuso prima dal Governo degli Ayatollah e poi dall’Amministrazione Trump.
Una situazione di conflittualità di portata globale che ha dapprima reso le quotazioni delle risorse energetiche quanto mai volati e, successivamente, portato a difficoltà di approvvigionamento di prodotti petroliferi e chimici. Inevitabile conseguenza di ciò, l’impennata dei costi di fertilizzanti e di gasolio, due risorse imprescindibili per il comparto agricolo, che hanno ancora più marcatamente imposto alle realtà operanti nel comparto primario l’esigenza di mantenere costantemente elevate le produzioni senza però incidere ulteriormente sui costi operativi.
Obiettivo quest’ultimo raggiungibile dagli imprenditori agricoli solo attraverso trattori progettati espressamente per coniugare in modo equilibrato efficienza e polivalenza operative, non a caso il target perseguito anche dai tecnici McCormick al momento di sviluppare la serie “X7.6 Vt-Drive”, due campo aperto di alta potenza denominati “X7.621 Vt-Drive” e “X7.624 Vt-Drive” orientati alle necessità delle aziende più strutturate e delle realtà operanti in conto terzi che impiegano i trattori principalmente nelle attività leggere in campo aperto, nelle applicazioni foraggere e nei trasporti su strada. Un profilo di missione cui molto si lega l’elasticità di erogazione e la conseguente economicità d’esercizio offerta da motorizzazioni Fpt Nef 67” a sei cilindri da sei litri e 700 centimetri cubi di cilindrata in grado di erogare potenze massime nell’ordine dei 210 e dei 240 cavalli.
Omologati stage V senza dover far ricorso a impianti egr di pre trattamento dell’aria di aspirazione, i motori possono peraltro esprimere riserve di coppia superiori ai 40 punti percentuali grazie anche alle presenze di distribuzioni a quattro valvole per cilindro, di alimentazioni common rail operanti ad alta pressione, di turbocompressori a geometria variabile e di speciali sistemi di filtraggio, denominati “Best in class”, che allungano gli intervalli di manutenzione da 600 a mille e 200 ore di lavoro riducendo le quantità di olio e di filtri esausti.

Ne deriva quindi un dimezzamento dei costi di gestione delle macchine, obiettivo cui guarda anche la presenza del sistema “Engine Brake” che, agendo sulla valvola a farfalla del turbocompressore per ridurre i giri motore e quindi enfatizzare l’effetto freno quando si affrontano lunghe discese con rimorchi pesanti al seguito, punta a minimizzare l’utilizzo e di conseguenza l’usura dei freni veri e propri. Benefici ulteriormente enfatizzati peraltro dalla trasmissione a variazione continua “Vt-Drive”, un gruppo di derivazione Zf realizzato abbinando una componente idrostatica a un cambio meccanico a quattro rapporti gestiti da una centralina che provvede ad effettuare in automatico sia i passaggi da un rapporto all’altro sia la gestione della parte idrostatica.

Così configurata, la trasmissione realizza un numero infinito di rapporti, permettendo alla centralina di innestare sempre quello ottimale per operare con la massima efficienza. Grazie a ciò, i McCormick “X7.6 Vt-Drive” possono quindi affrontare con costi operativi contenuti anche le applicazioni più gravose e impegnative, complice anche il supporto assicurato da un impianto idraulico a centro chiuso in grado di erogare fino a 160 litri di olio al minuto attraverso un massimo di otto distributori elettroidraulici e un divisore di flusso a tre vie con attacchi rapidi dedicati capace di gestire tre movimentazioni idrauliche utilizzando un solo distributore.
Destinato ad alimentare l’innesto di una presa di forza a quattro velocità, 540 e mille giri in versione standard e in configurazione eco, e un sollevatore posteriore da nove mila e 300 chili di capacità massima, l’impianto può anche interfacciarsi con un eventuale sollevatore anteriore da tre mila e 500 chili di portata o con un caricatore frontale serie “M” in grado di brandeggiare fino a due mila e 300 chili di carico. Tutti gruppi di lavoro gestibili peraltro in modo semplice e diretto dall’interno di cabine di ultima generazione “Clever Cab” che supportano anche i cicli operativi più intensivi e prolungati grazie a sedili di guida regolabili e sospesi per via pneumatica, a piantoni degli sterzi ad altezza e inclinazione variabili, a impianti di climatizzazione automatici e, in via opzionale, a sistemi di sospensione semi-attiva idraulica a gestione elettronica.
A semplificare la gestione e il controllo delle macchine è invece orientato il sistema di gestione “Dsm Plus”, acronimo di “Data Screen Manager Plus”, che affianca a un primo monitor touchscreen da 12 pollici destinato a riportare i principali parametri operativi un secondo monitor, anch’esso da 12 pollici, che funge da cruscotto digitale controllabile in termini di visualizzazioni attraverso un encoder posto sul bracciolo multifunzione.
Virtuosismi digitali
La sostenibilità e l’efficienza dei cicli produttivi passano da quell’innovazione tecnologica che i tecnici McCormick hanno sviluppato in tempi non sospetti attraverso le più moderne soluzioni digitali e telemetriche di settore per rendere più semplice e diretta la gestione anche da remoto dei trattori e delle attività aziendali.

In tale ottica, la piattaforma “McCormick Fleet & Remote Diagnostic Management” consente agli imprenditori agricoli sia di monitorare le principali attività delle rispettive flotte sia di effettuare valutazioni diagnostiche per individuare tempestivamente eventuali problematiche e quindi richiedere interventi di assistenza mirati.
All’automazione delle attività in campo guarda invece il sistema “McCormick Psm System” che permette di delegare al satellite il controllo delle traiettorie, con una precisione che può scendere fino ai due centimetri di accuratezza se si usano le correzioni rtk, in grado di realizzare una gestione integrata del lavoro con risparmi di gasolio e di fertilizzanti che possono arrivare anche al 13 per cento rispetto ai valori registrati lavorando senza il supporto di tale tecnologia.

Ne deriva un’ottimizzazione dei cicli produttivi che concorre fattivamente al contenimento dei costi operativi, obiettivo perseguito anche dal software “McCormick Farm” che permette di controllare e di organizzare tutte le funzioni aziendali, dal magazzino all’amministrazione passando per la programmazione delle attività e per la gestione del personale.
Tutte soluzioni fruibili peraltro anche attraverso dispositivi mobili grazie all’app “MyMcCormick” che riunisce in un unico ecosistema tutti i servizi digitali del Marchio che fa capo ad Argo Tractors, integrando anche la funzione “McCormick Efficiency Plan” che permette di pianificare e di tenere sempre sotto controllo gli interventi di manutenzione programmata, visionando per ogni scadenza quali controlli eseguire, quali sono gli interventi preventivi e quali sono i ricambi necessari, con questi ultimi acquistabili anche direttamente dall’applicazione tramite lo shop on-line McCormick.
Titolo: Mccormick serie X7.6: equilibrismi di coppia
Autore: Redazione



