Sviluppata per ottimizzare i processi di lavoro e le capacità operative delle macchine dei tre brand che fanno capo al gruppo Cnh, la piattaforma “FieldOps” è un sistema “all-in-one” nell’ambito dei sistemi digitali Cnh, aperta anche ai dati raccolti da soluzioni di terze parti.
In sinergia con la piattaforma “IntelliCentre” concorre anche a minimizzare i fermi macchina

Secondo lo studio “World agriculture towards 2030/2050” redatto dalla Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione, il comparto primario mondiale nel 2050 dovrà essere in grado di produrre il 60 per cento di risorse agroalimentari rispetto a oggi. Ciò a causa del costate aumento della popolazione mondiale, attesa dal superamento dei nove miliardi di esseri entro il prossimo ventennio, e dalla crescita dei tenori di vita nei Paesi emergenti. Per rispondere a tali evoluzioni, è imperativo dunque far crescere la produttività giocando sull’incremento delle rese per ettaro, obiettivo raggiungibile abbinando a macchine agricole sempre più performanti sistemi informatici in grado di massimizzare e ottimizzare i cicli produttivi.
Gli stessi che permettono peraltro di contenere quell’80 per cento di uscite che un’azienda agricola sostiene per i cosiddetti costi variabili. Per esempio il carburante, i prodotti per la semina e i fertilizzanti. Far lavorare le macchine sotto la supervisione costante e in tempo reale di sistemi tecnologici avanzanti permette quindi di ottimizzare non solo l’efficienza produttiva ma anche la redditività aziendale, dando parallelamente luogo a un’agricoltura sempre più sostenibile dal punto di vista ambientale. Un triplice obiettivo perseguito già da tempi non sospetti dal gruppo Cnh attraverso lo sviluppo di soluzioni hardware e software in grado di offrire ai propri clienti una connettività a 360 gradi che li supporti sia durante le loro attività sia nella gestione ordinaria e straordinaria dei propri mezzi.

Nascono quindi in tale ottica le piattaforme “FieldOps” e “IntelliCentre”, dedicate rispettivamente ai clienti e ai concessionari e orientate a offrire contemporaneamente una soluzione di telemetria per l’ottimizzazione dei processi di lavoro e delle capacità operative delle macchine e un servizio di diagnosi remota attuata in tempo reale sullo stato funzionale dei mezzi. “IntelliCentre” permette in effetti ai concessionari Cnh di accedere previa autorizzazione del cliente ai dati dei mezzi per monitorarli da remoto e segnalare tempestivamente l’insorgere di eventuali anomalie funzionali oltre che per effettuare valutazioni diagnostiche atte a garantire interventi di assistenza rapidi e mirati che, di fatto, riducono i tempi di fermo macchina. Così facendo i clienti Cnh hanno quindi la certezza di poter contare su mezzi in grado di lavorare sempre al massimo della propria efficienza, prerequisito essenziale per ottimizzare i cicli produttivi in un’ottica di razionalizzazione dei costi operativi.
Proprio a quest’ultimo obiettivo guarda anche la già citata piattaforma “FieldOps”, resa disponibile dal Gruppo per i suoi marchi con le denominazioni “New Holland FieldOps”, “Case Ih FieldOps” e “Steyr FieldOps”, integrante in un’unica interfaccia sia i programmi di controllo dei cantieri di lavoro sia quelli di gestione aziendale. Si propone quindi quale sistema “all-in-one” orientato a raggruppare le principali esigenze di managerialità operativa in un unico ambiente digitale grazie soprattutto al fatto che si tratta di una piattaforma aperta, fruibile attraverso dispositivi mobili e via computer e che dunque non richiede agli imprenditori agricoli l’impiego di più applicazioni per gestire la propria flotta se mista.

Al contrario, consente loro di visualizzare e monitorare tutto il parco macchine in un unico ambiente di utilizzo facile e sicuro. Per cogliere tale obiettivo Cnh molto ha investito nell’interoperabilità digitale in termini di tutela dei propri clienti dal proliferare di piattaforme che non sempre dialogano fra loro o, se lo fanno, in maniera non sempre ottimizzata, impegno che all’atto pratico ha reso “FieldOps” un ecosistema in grado di ricevere, scambiare, gestire ed elaborare dati in svariati formati provenienti anche da terze parti.

Monitorando in tempo reale tutti i principali parametri delle macchine in campo, quali, per esempio, stato funzionale del motore, temperature dei fluidi, regimi di lavoro, consumi di carburante, ettari lavorati e traiettorie seguite, la piattaforma permette la costante verifica del rendimento di ogni singolo mezzo e dei margini economici realizzabili in funzione del ciclo di lavoro svolto. Grazie a ciò, gli utenti hanno quindi la certezza di avere sempre un quadro preciso degli standard produttivi mantenuti dai propri mezzi durate ogni processo attraverso un’interfaccia intuitiva e di semplice utilizzo che è anche predisposta per accogliere e gestire i dati provenienti dai sistemi di precision farming utilizzati dall’azienda agricola.
Titolo: Sistemi digitali Cnh: tutto a portata di mano
Autore: Redazione



