I trattori Pasquali “Dionis 85” a ruote differenziate propongono soluzioni tecniche tese a facilitare il lavoro che al momento nessun altro trattore di pari impostazione avanza. Un concentrato di innovazioni ulteriormente implementabile equipaggiando la macchina con il kit 4.0 reso disponibile dalla Casa in opzione

Se a livello di trattori da campo aperto la digitalizzazione è ormai diventata un contenuto pressoché irrinunciabile per operare in termini di massima efficienza, lo stesso non si può dire che sia successo a livello di trattori specialistici, complici le caratteristiche tecniche e di utilizzo di tali macchine, le connotazioni delle aree su cui lavorano e, spesso, dimensioni delle aziende che non aiutano gli investimenti. Vero è, però, che anche in vigneto e in frutteto la digitalizzazione potrebbe indurre concreti vantaggi produttivi ed economici, soprattutto se interpretata in termini di agricoltura di precisione e quindi orientata a minimizzare l’impiego di fitofarmaci e concimi.
Proprio a tale obiettivo guarda il “kit 4.0” che Pasquali offre in optional ai possessori delle sue macchine, un sistema che oltre a geolocalizzare la macchina permettendo di dosare al meglio le distribuzioni monitora anche da remoto il funzionamento del trattore per assicurare che questi operi sempre nel pieno delle sue potenzialità. Di fatto una serie di servizi del tutto analoghi a quelli proposti dalle piattaforme digitali messe a punto per supportare i trattori da campo aperto e che ben si sposano con i plus funzionali proposti dai trattori di gamma alta del Marchio, in primis quel “Dionis 85” super ribassato che oggi si propone quale il prodotto di punta all’interno della famiglia Pasquali che integra i mezzi a ruote differenziate.

Mosso da un quattro cilindri Rehlko “Kdi 2504 Tci” erogante 75 cavalli a due mila e 300 giri e 300 newtonmetro di coppia a mille e 500 giri, il trattore vanta soluzioni tecniche al momento esclusive per il settore, le stesse che sommando le rispettive funzionalità danno luogo a un mezzo in grado di operare in maniera semi-autonoma.
Un esempio in tal senso la frizione a dischi multipli in bagno d’olio “Easy Plus” che filtra l’eventuale azione del driver sul pedale assicurando cambi di rapporto e di gamma sempre progressivi ed esenti da strappi, un modus operandi che é poi realizzato anche dai sistemi “Power Clutch System”, preposto a comandare la frizione a pulsante evitando di usare il pedale, e “Smart Brake & Go”, che permette di gestire arresti e ripartenze usando i soli pedali dei freni.

In tale contesto, e nel caso si debba far fronte a manovre prolungate, si rivela poi strategica la presenza dell’inversore elettroidraulico “EasyDrive”, regolabile nella reattività sulla base di cinque diversi livelli e azionabile anche sottocarico, unico sistema del genere disponibile nel segmento dei trattori isodiametrici.

Giocando su tali soluzioni e avvalendosi anche di un sistema di controllo elettronico del regime motore previsto di serie, l’operatore può limitarsi a gestire attrezzature e traiettorie, con queste ultime che nelle già citate fasi di manovra possono essere ulteriormente ottimizzate disponendo del sistema di sterzo “Dual Steer” che fa operare in contemporanea e in maniera sincronizzata lo snodo centrale del carro e lo sterzo delle ruote anteriori arrivando a dar luogo ad angoli di volta di 70 gradi.
Il sistema mantiene il baricentro del trattore sempre all’interno dei punti di contatto al suolo delle ruote per una stabilità e sicurezza operativa assoluta, anche in condizioni di lavoro in pendenza.

Da segnalare fra i plus di “Dionis 85” anche l’impianto idraulico a doppio circuito in grado di erogare fino a 33,5+51 litri di olio al minuto mediante pompe dedicate per i servizi e il lavoro, il sistema “”Self Cleaning System” per la pulizia automatica del radiatore e delle griglie di ventilazione del cofano, e la possibilità di disporre di un joystick elettro-proporzionale operante mediante tecnologia can-bus che facilità la gestione delle attrezzature funzionanti idraulicamente.
Così configurato e forte di una snella cofanatura che favorisce la visibilità anteriore “Dionis 85” nell’ambito della sua categoria può essere considerato un punto di arrivo tecnologico, l’ultimo step evoluzionistico a livello di isodiametrici a ruote differenziate prima dell’avvento dei veri e propri trattori a guida autonoma.
Due versioni e due cabine

“Dionis 85” è reso disponibile da Pasquali in due versioni, “Sdt” con sterzo tradizionale e “DualSteer” con sterzo misto carro+ruote anteriori, e con due diverse cabine una delle quali omologata in classe 4. In entrambi i casi il posto guida è allestito su una piattaforma isolata dal carro che isola l’operatore da vibrazioni e rumorosità in entrambi i casi il vano abitativo è di tipo super-ribassato, 179 centimetri circa, per permettere alla macchina che accedere anche a coltivazioni ribassate senza arrecare danni alla vegetazione o, peggio, ai prodotti.

Nel caso della cabina omologata in classe 4 il vano è però anche ventilato mediante un impianto che mantiene l’interno in leggera sovrapressione per evitare che polveri, vapori o gas possano penetrare al suo interno. L’aria di ventilazione è inoltre filtrata da gruppi ai carboni attivi e un sistema elettronico provvedere a gestire in automatico la temperatura interna sulla base di quanto impostato dall’operatore.
Titolo: Trattori specializzati Pasquali Dionis 85: innovazioni esclusive
Autore: Redazione



