Agili, versatili e dinamici, i nuovi Bcs Strike sono trattori compatti di bassa potenza che si orientano alle manutenzioni e alle movimentazioni aziendali leggere e al garden.
Destinati ad ampliare verso il basso la gamma del Gruppo lombardo, mirano a presidiare in modo focalizzato un segmento diventato sempre più strategico in termini di volumi

Piccoli vigneti, frutteti e uliveti. Ma anche serre e utilizzi al chiuso negli ambiti orticolo e florovivaistico. Sono queste le principali aree di attività cui si orientano i trattori compatti di bassa potenza serie “Strike” lanciati dal gruppo Bcs lo scorso mese di Febbraio in quel di Verona, durante Fieragricola 2026.
Due i modelli in blu, denominati “Strike 30” e “Strike 35”, orientati ad ampliare verso il basso la gamma Bcs con l’obiettivo di presidiare in modo focalizzato un segmento diventato negli ultimi anni sempre più strategico in termini di volumi mediante macchine espressamente progettate per soddisfare le esigenze applicative di ogni azienda agricola di piccole dimensioni per proporsi quali preziosi tuttofare.

Le loro dimensioni compatte, indotte da lunghezze nell’ordine dei due mila 540 millimetri e da larghezze pari a mille 50 millimetri, abbinate a passi di mille 550 millimetri, a pesi fino a mille e 50 chili e a luci libere da terra di 293 millimetri, li configurano in effetti quali mezzi polivalenti, capaci di passare senza soluzione di continuità dalle coltivazioni specialistiche fino alle attività orticole e florovivaistiche, senza disdegnare le piccole manutenzioni viarie.
Tutti ambiti nei quali i nuovi Bcs “Strike” sono supportati da motorizzazioni Mitsubishi a tre cilindri da 950 centimetri cubi, per “Strike 30”, e da un litro e 300 centimetri cubi, per “Strike 35”, eroganti rispettivamente 21 e 25 cavalli di potenza massima.

Le unità operano poi in abbinamento a trasmissioni meccaniche a tre gamme e tre marce che mettono a disposizione nove rapporti in avanzamento e tre in retro, fermo restando che il modello più prestazionale “Strike 35” è disponibile anche con una trasmissione idrostatica a tre gamme che di fatto permette agli operatori di optare la soluzione che meglio si addice al profilo di missione cui dovrà assolvere la macchina. Comuni a entrambi i modelli invece la doppia trazione con blocco del differenziale a pedale, i freni a disco multipli operanti in bagno d’olio e la presa di forza a due velocità, 540 giri al minuto in versione standard ed eco, a inserimento meccanico.

Coerente con un profilo di missione che guarda direttamente alle movimentazioni e manutenzioni aziendali leggere anche l’idraulica, strutturata sulla base di un impianto da 14 litri e mezzo al minuto, per “Strike 30”, e da 21 litri al minuto, per “Strike 35”, che consente al sollevatore posteriore di movimentare carichi massimi nell’ordine dei 750 chili e di azionare attrezzature tramite un distributore a doppio effetto o di gestire un caricatore ad attacco rapido e benna con opzione di terza funzione elettrica.

Così configurati, i compatti serie “Strike” si propongono quindi con doti di agilità e di semplicità di gestione che ne permette l’impiego anche a chi pratica l’agricoltura part time o a livello hobbistico, mentre i raggi volta di circa tre metri e la possibilità di equipaggiarli con pneumatici garden a bassa compattazione ne amplia il range di utilizzo permettendo loro anche di far fronte alle manutenzioni professionali del verde.
Pratici e funzionali infine i posti guida, pedanati e monodirezionali impostati ergonomicamente secondo i più recenti dettami di settore e quindi caratterizzati da una collocazione razionale delle leve di comando che rende quanto mai intuitivo e diretto il controllo delle macchine e dei gruppi di lavoro.
Titolo: Trattori Bcs Strike: polivalenti in formato small
Autore: Redazione



